• Comune, individuate le nuove fermate dei bus
    Una riunione tra i vertici del comune e i rappresentanti delle due aziende di trasporto Ast e Interbus per trovare una soluzione ai disagi dei cittadini pendolari, che lamentano la sospensione delle consuete fermate degli autobus di linea lungo l'esagono, motivate dai lavori di riqualificazione delle principali piazze avolesi non ancora ultimati. E' quella che ha avuto luogo lo scorso lunedì, quando sono state decise all'unanimità le nuove fermate che i pullman effettueranno a partire dalla prossima settimana. A causare il disagio per i pendolari era stato quanto stabilito da una disposizione del 30 dicembre, che limitava a due sole fermate nella periferia della città, in via Falcone, in corrispondenza del civico n.4, e in via Orsini, all’altezza della Sala del Regno dei Testimoni di Geova, il percorso degli autobus, nonché la mancata comunicazione del provvedimento adottato. Di seguito viene reso noto l'elenco delle nuove fermate, per le tratte Siracusa-Noto e Siracusa-Catania:


    Per andare in direzione Noto:
    - Via Falcone
    - Via Dante (Gesu)
    - Via S. Lucia (solita)
    Per andare in direzione Siracusa/Catania
    - Via S. Lucia (solita)
    - Corso G. D'Agata (metà strada)
    - Ex via Miramare (incrocio corso Indipendenza - palazzine sotto il Largo Sicilia)
    - Viale Mattarella (centro giovanile)
    - Piazza Esedra
    - Via Giovanni Paolo II (C.da Merlino)


    Si ringrazia il blog VialeLido per la pubblicazione delle nuove fermate Ast e Interbus

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  • Aspettando il depuratore arriva il rimborso

    E' stato per anni il tasto delicato che i candidati alle amministrative toccavano puntualmente in campagna elettorale, sia per colpire gli avversari politici nel loro punto più debole, l'incapacità di portare a compimento una delle opere più discusse e agognate della storia della città di Avola, sia per farne una sorta di premio promesso agli elettori in cambio del voto. Oggi, a quasi dieci anni da quando il comune presentò il progetto di massima all'ufficio del Genio civile di Siracusa, del depuratore fognario, oltre al cartello che indica lavori in corso posto in prossimità del relativo cantiere, non resta che la citazione all'interno di una istanza di rimborso dei canoni di depurazione, il cui invio al sindaco permetterà ai cittadini il rimborso delle spese per lunghi anni elargite nella convinzione - rafforzata dalle promesse di volta in volta fatte dall'amministrazione di turno - che le informi pietre accantonate sul litorale avolese venissero trasformate nei necessari impianti di depurazione fognaria per i quali l'amministrazione ha accantonato milioni di euro nel corso degli anni. A porre la parola fine sulla storia delle tasse pagate dai cittadini è stata la sentenza n.335 del 10 ottobre 2008, con la quale la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimi gli articoli 14, c. 1 L. n. 36/94 e 155, c. 1 d.lgs. n. 152/2006, che permettevano al comune di richiedere il pagamento dei tributi alla cittadinanza nonostante l'impianto di depurazione fosse inesistente o temporaneamente inattivo. Sembra che la storia del depuratore avolese sia così giunta tristemente all'epilogo, almeno per ora. Eppure, sfogliando pagine della cronaca avolese nemmeno troppo vecchie, si incappa con facilità in notizie che avrebbero fatto presagire tutt'altro destino per l'ambita struttura cittadina. Come la simbolica cerimonia della posa della prima pietra dell'impianto nel maggio 2007 da parte dell'amministrazione Di Giovanni, poco prima che lasciasse il posto all'attuale amministrazione Barbagallo, evento dal quale ci si sarebbe aspettati rapidi risultati. E così ancora oggi sembra che bisognerà attendere prima di poter vedere realizzato e funzionante l'atteso impianto. Al momento, l'unica certezza resta la possibilità per la cittadinanza di vedersi tornare indietro le cifre sborsate per anni, destinate a un impianto che, almeno finora, si è rivelato una chimera.

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