• Sanità, Avola in corteo per i reparti salvavita
    Avola, 20/12/2009 - La cittadinanza avolese torna in piazza a difesa della Sanità. Si è svolta sabato scorso l'attesa manifestazione, organizzata dal comitato cittadino per il diritto alla salute, finalizzata a sollecitare l'apertura dei reparti salvavita, Cardiologia, Utic e Rianimazione, completati da tempo ma non operativi. Al corteo, partito da piazza Teatro alle 10 per raggiungere, dopo aver fatto tappa in piazza Umberto I, il parcheggio dell'ospedale Di Maria alle 11,30, hanno preso parte il sindaco Barbagallo, alcuni consiglieri comunali e assessori, le associazioni, le consulte comunali e il Consiglio pastorale vicariale. Nella stessa giornata, il sindaco Barbagallo ha affermato di aver firmato il «protocollo che prevede l’acquisto di una nuova Tac e risonanza magnetica», ed ha detto che «nei prossimi giorni uscirà un decreto che darà il via libera al direttore generale per procedere all’assunzione dei medici e infermieri necessari all’avvio dell’unità coronarica».
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  • Teatro Garibaldi, bello ma ancora inaccessibile
    Avola, 19/12/2009 - Ci sono le foto, dopo anni di attesa, ma, almeno per ora, bisogna accontentarsi di quelle. Qualcuno parla di "impegni disattesi", di un sogno realizzato per metà, riferendosi al Teatro Garibaldi, la cui ristrutturazione, attesa da anni e mai effettuata, è stata appena completata, ma la cui apertura garantita dall'Amministrazione comunale a ridosso del Natale, non è avvenuta. Sembra che, per vedere riaprire i battenti del teatro cittadino, bisognerà attendere ancora diverse settimane. Voci di corridoio parlano di un possibile incontro, entro la fine di questa settimana, tra gli assessori alla cultura, allo spettacolo e ai lavori pubblici, per fare il punto della situazione e stabilire le modalità di consegna della struttura.

    Link consigliati: le foto del Teatro Garibaldi in esclusiva su AvolaBlog
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  • La mandorla di Avola verso il marchio Igp
    Avola, 18/12/2009 - Sembra molto vicina, per la mandorla avolese, la possibilità di ottenere il marchio Igp (Indicazione geografica protetta, nrd.). Ad alimentare le speranze, il viaggio a Roma del direttore del "Consorzio Mandorla Avola" Bellia, che ha presentato al ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali la documentazione necessaria per richiedere il marchio di origine. Nella documentazione, corredata da una relazione storica, vengono elencate le caratteristiche della mandorla Avola e viene spiegato anche il metodo utilizzato per la sua coltivazione, lavorazione e confezionamento. Elementi, questi, rilevanti per l'attribuzione del marchio di origine, che spetta a quei prodotti agricoli e alimentari le cui caratteristiche dipendono dall'origine geografica degli stessi e dall'area geografica nella quale vengono prodotti e trasformati. Il marchio Igp permetterebbe alla mandorla Avola di tenere testa alla concorrenza sleale, rappresentata soprattutto dal mercato delle mandorle californiane, prodotti a basso costo, di qualità scadente ma con una maggiore resa e contenenti aflatossine.
    Tre razze per impieghi differenti - Tre sono le tipologie in cui si distingue la mandorla di Avola: pizzuta, fascionello e romana. I primi due tipi vengono utilizzati per i confetti, il terzo è usato nel settore della pasticceria. Queste tre tipologie presentano caratteristiche specifiche legate anche ad una fioritura anticipata del mandorlo che avviene tra la fine di dicembre e i primi di gennaio.
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  • Sai8, sulla privatizzazione dell'acqua due fronti opposti
    Avola, 17/12/2009 - Continua a tenere banco il dibattito sulla questione della privatizzazione del servizio idrico cittadino. Martedì 15 novembre il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Agricola ha convocato il civico consesso, dal quale sono emerse due linee contrapposte: da un lato si schiera chi appoggia l'affidamento del servizio ai privati considerandolo una conseguenza della creazione degli Ambiti Territoriali Ottimali, consorzi obbligatori dei comuni e delle province, a cui ci si può sottrarre solo in caso di inadempimenti da parte della società di gestione. Dall'altra parte si schiera chi afferma che è ancora possibile bloccare la privatizzazione dell'acqua, auspicando una politica che agisca sulla scorta di quanto accaduto in diversi comuni siciliani, dove i contratti sono stai rescissi o, in certi casi, è stata rifiutata la consegna delle reti, decidendo, attraverso apposite delibere, di ripubblicizzare il servizio. Alcuni comuni, per esempio, si stanno organizzando in aziende speciali municipalizzate. La posizione dell'amministrazione comunale avolese sembra tendere alla prima delle due linee, decodificata dall'avvocato Giovanni Mazzone. In essa convergono infatti le posizioni del sindaco Barbagallo e dei consiglieri Fabrizio Alia (Pdl Sicilia) e Maria Grazia Caruso (Mpa), cosci però del fatto che spetterebbe al consorzio la decisione su come gestire le quote, il canone, oltre che controllare gli investimenti e gli ammodernamenti della rete idrica. Ai sindaci, invece, spetterebbe garantire una fase di passaggio diluita nel tempo. Sul fronte opposto si sono schierati, tra gli altri, i consiglieri Salvo Andolina e Paolo Morale (Pd), ai quali si affiancano il presidente dell'Acquanuvena Paolo Pantano e il vicario foraneo padre Giovanni Caruso.
    19/12/2009 - Rete idrica, Barbagallo proroga la consegna - Il sindaco Tonino Barbagallo ha accolto la richiesta dei rappresentanti del Forum provinciale "Acqua bene comune" di rinviare al 2010 la consegna della rete idrica. I mesi di tempo concessi saranno utilizzati per informare i cittadini sulle conseguenze derivanti dalla privatizzazione dell'acqua, lasciando la possibilità di decidere, di comune accordo, l'eventuale ripubblicizzazione della rete idrica, possibilità quest'ultima sulla quale si interroga anche la Cgil.
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  • Tributi Italia, sciolta la convenzione con il Comune
    Avola, 16/12/2009 - La convenzione tra il Comune e la società Tributi Italia S.p.A è stata sciolta. Lo ha deciso la II Commissione finanze della Camera dei deputati lunedì 14 dicembre dopo che, il 30 novembre scorso, ne aveva disposto la sospensione. Tributi Italia è stata così cancellata dall'albo dei riscossori. Come prevedibile, la mobilitazione al Comune è stata immediata: l'assessore al bilancio Corrado Bono ha convocato la conferenza dei servizi, alla quale hanno preso parte l'ufficio legale, l'ufficio tributi e Ici e il segretario comunale. Lo stesso assessore Bono ha spiegato che, alla luce di quanto contenuto nella circolare diramata dal ministero, «le soluzioni sono due: indire una nuova gara per affidare sempre ad una società esterna il servizio, oppure - ha spiegato l'assessore al bilancio - gestire autonomamente, come comune, il servizio». Non è ancora stata ufficializzata la decisione dell'amministrazione comunale, ma certo è che i cittadini non dovranno più effettuare i pagamenti a Tributi Italia.
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